La mania della regolarità

marzo 16th, 2009 by Pam

Stessi orari, stessi gesti, stesso ordine delle azioni giornaliere.

La vita lavorativa ti porta ad avere degli stardand di vita che crea lo stress più totale. Non è più possibile fare nulla senza avvisare qualcuno per tempo. Ormai il preavviso e quindi il pianificare qualsiasi cosa per il futuro è un dato di fatto. Pure che mio marito deve pianificarsi psicologicamente per il weekend se qualcuno viene a casa mangiare oppure no. Eppure dovrebbe essere un problema mio visto che mi devo mettere a cucinare per tutti!

Inoltre la gente per strada è frenetica ed è sempre al telefono che corre di quà e dì là per la città. Per quanto abbiamo la testa piena di cose, dobbiamo segnarci ogni singolo impegno (pure andare a fare la spesa) sul nostro smartphone personale altrimenti ce ne dimenticheremmo!

Da quando vivo a Milano, noto questa isterìa anche in me. Sono sempre a pianificare tutto nei minimi particolari senza voler dimenticare mai niente e nessuno. Sono sempre a guardare l’orologio per non perdere neanche un minuto della mia giornata. E come me, ce ne sono altri centomila!!!

Perchè la giornata della lentezza c’è solo una volta all’anno? Dovrebbe essere il contrario… una giornata della frettolosità all’anno e così saremmo tutti meno isterici e frenetici e ci godremmo di più la vita.

Proud of you? No, thanks.

marzo 10th, 2009 by Pam

Father & Friend

O, Papa sit down, and hear my song
O, and if you feel like it then please sing along
No nothing that I wanna say, I haven’t said before
But to use your words, you can never be to sure

See, even though. I don’t always show.. I’m glad that you’re along.
Said I’m glad that your’re around

O sonny, so strange, to hear and see
That someone so different is, a soul like me.
You may have gone right, where I would have gone left.
But son, that’s alright. I will always have your back
See even though. I don’t always show.
I’m proud of you, my son.

Old days, and all of the new wanting to be like you.

Every time I look at you. I see myself. I’m so proud of you.
For you help make me what I am.
A better man.
I’m just so proud of you.

O dad, your views in life. Tell me how they came to be.
Well see, I didn’t know my father like the way that you know me.

Son, life is just too short. For us to never be in touch.
That’s why I Want to tell you that I love you very much.
Oh even though, I don’t always show. You know
And I want you to know that.

Every time I look at you. I see myself. I’m so proud of you.
For you help make me what I am.
A better man.
I’m just so proud of you.

Questa canzone è molto significativa per me, ma probabilmente anche per voi. Ogni volta mi metto a piangere per le parole ma non solo: pensare che padre e figlio riescano a cantare una canzone così divinamente insieme mi viene il magone in gola.

I’m proud of you, my son.

Personalmente non ho mai sentito mio padre dire che sia orgoglioso di me e che io possa sempre contare su di lui. Il problema è che io non potrò MAI contare su mio padre neanche quando potrei essere veramente in difficoltà. Non mi ha aiutato per il matrimonio (oltre la sua parte di pranzo quando io comunque ho dato un bell’anticipo) ed ha pure detto che non mi avrebbe aiutato. Detto questo, detto tutto. C’è sempre per gli altri ma non per la mia famiglia (mia madre ed i miei due fratelli)

I’m proud of you, my son.

Non sentirò mai mio padre dire questo. E non perchè non sia inglese, ma perchè non apprezza la sua famiglia. Proprio per niente. Ed io comincerò a fregarmene dopo tanti anni di speranza.

Mi dispiace solo per chi non ha la forza di prendere la propria vita in mano e liberarsi da questo tormento. cioè mio padre.

Il 19 marzo sarà la Festa del Papà. Per me questa festa in riferimento a mio padre non significa proprio niente. Per voi e per la vostra famiglia significa qualcosa? Spero proprio di sì…

I’m proud of you, my son.

Una cosa che evito da anni ormai…

marzo 7th, 2009 by Pam

Dolore, dolore ed ancora dolore.

Il mal di denti incombe e stavolta non è proprio nelle radici che fanno male ma proprio fanno venire le emicrania.
Infatti è da mezz’ora o più che sono sul divano con la testa che mi sta scoppiando. Poi io sono pure testarda ed ancora non ho ingurgitato neanche un calmante.

Sta di fatto che stavolta ho deciso di trovarmi un dentista qui a Pavia o a Milano che mi aiuti ad assassinare questi denti del giudizio che danno veramente sui nervi.

Detto questo, credo che comunque non posso spendere una cifra allucinante per i denti. L’ultimo volta mi avevano chiesto 400 euro a dente del giudizio e 1600 euro per toglierli non erano disponibili ai tempi e purtroppo non lo sono neanche stavolta.

Vado a letto mi sà, l’unico calmante per me è il sonno.
Buonanotte e vi auguro di non avere mai il mal di dente da farvi venire il mal di testa.

… E la marmotta confezionava la cioccolata…

marzo 5th, 2009 by Pam

“Oh Tu! essere automobilista che non sei altro
perchè svolti senza mettere la freccia?

Oh Tu! assessore comunale svogliato
vedendo le buche per terra, perchè non le fai mettere a posto?

Oh Tu! vigile urbano inutile
notando che uno mi sta tagliando la strada, perchè non lo fermi?”

Queste sono le riflessioni mattutine di tutti gli automobilisti milanesi/pavesi (in ragione o torto che siano).

Che poi uno ci pensa e si domanda: “Ma i soldi delle multe non dovrebbero servire a rifare le strade ed a mettere a posto i semafori?”. Ogni mattina, all’altezza di Fizzonasco, mi ritrovo sempre ’sto cavolo di vigile che non fa praticamente niente di niente. Sosta in mezzo ad un incrocio, senza muovere la paletta, e guarda il semaforo spento o lampeggiante. MA CHE SENSO HA? E poi in quel tratto di strada raramente c’è traffico quindi a maggior ragione non serve a niente un supervisore!

Quindi è solo uno spreco di soldi (lato utente) ed un guadagno (lato comune) senza un minimo di ritorno.

E stamattina leggo pure la mazzata definitiva… Tremonti afferma: “Il 2009 sarà peggio del 2008″.

MA VA???? Gli italiani non se n’erano mica accorti, sai???

Dopo questa affermazione, che posso scrivere se non un No comment?

Siamo donne… oltre le gambe c’è la mimosa.

marzo 4th, 2009 by Pam

Domenica è l’otto marzo. Secondo il mio modesto parere penso che la festa delle donne sia la festa più stupida che ci sia dopo San Valentino.Mi spiego meglio.

La sera del giorno incriminato, ogni donna (le più emancipate e piene di amiche da non riuscire a contenerle nella propria rubrica del cellulare)  si raduna con altre 15 persone (naturalmente di sesso femminile) e vaga in giro per locali dove gli uomini si spogliano e mostrano il loro ‘gingillo’ in ogni dove. Un pò come ad una festa di addio al nubilato.

Perchè quindi non sopporto questa festa? Forse perchè sarò una donna all’antica o probabilmente non sopporto la ciurma di donne ‘affamate’ in giro per la città. Oppure non sopporto semplicemente il fatto che per andare a mangiare fuori o uscire con il proprio uomo, bisogna sempre rimandare per ’ste feste che servono solo a far girare l’economia. Che poi la cosa che mi incuriosisce di più è anche un’altra: se le compagnie di donne escono tutti i sabato sera per andare a ballare fuori, perchè c’è bisogno della festa della donna per fare la stessa identica cosa?

Un’altra cosa che non capisco è la Mimosa. Io sarei più felice se mio marito mi regalasse una bella orchidea o una rosa rossa ogni tanto o comunque quando meno te lo aspetti. La mimosa l’otto marzo è ultra super scontata, persino mio padre raramente la porta a mia madre (e se la compra lui, allora è veramente scontata la cosa). Io proporrei di abolire la tradizione della mimosa. Poi ci sono pure le povere criste che sono allergiche a ’sto fiore e quindi giù a piangere ed a starnutire che più non si può.

Fine del saggio giornaliero? Credo proprio che domenica sera aspetterò la solita mimosa da mio marito e che me ne starò sul divano a guardare il dottor house… oppure andrò a trovare l’altra donna più vicina che ho: mia suocera per farle gli auguri di buona festa della donna!

Serata “Alone”

marzo 3rd, 2009 by Pam

Till now I always go by on my own
I never really carry until a meet you
(Alone - Heart)

New Look, New Arguments.
La televisione mi tiene compagnia mentre mio marito è già sotto le coperte. Ma io non potevo andare a dormire avendo appena ricostruito il mio blog. Dovevo scrivere qualcosa.
Per quel qualcosa purtroppo non ci sono idee, non ci sono perchè… il fatto è che ho voglia di scrivere anche se sono stanca ed ho voglia di dormire. Mi mancava il blog. Mi mancava postare e creare nuove features durante la notte aspettando la mattina lavorativa. Mi mancavano i commenti degli amici più fidati.
Ed andando a letto, spero che mi verranno idee nuove ma su questo non ho dubbi.

Tra X Factor, i Mister X, le prove musicali, il Grande Fardello (ops Fratello), le partite di calcio (mannaggia a Mourinho), e gli aneddoti della mia vita, ti auguro buonanotte mio caro diario aperto.